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IL BLOG SULLE RAGAZZE RUSSE E GLI ITALIANI

 

Il blog in cui Elena Ivanova parla dei segreti delle ragazze russe e dei loro rapporti con gli uomini italiani è qui (apre una nuova finestra)

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Dal Blog

1) Sappiate resistere ai test!
2) Le donne russe non sono in vendita
3) Il mito dell'età
4) Su Italians del Corriere della Sera
5) L'eterno malenkiy maljcik
6) I difetti delle donne russe
7) Donne russe, divorzi e figli
8) Siate sicuri di scrivere a una donna!

1) Sappiate resistere ai test!

La prima volta che uscirete con la vostra amica russa che voi vorreste trasformare in fidanzata o donna della vostra vita, potreste essere vittima di un test e perderla per sempre...
Le ragazze russe amano vestire in modo elegante. Questa è una verità innegabile. Ma accade spesso che alla prima date vestano in modo eccessivamente provocante. La mia cara amica Oksana di Riga ha indossato una maglietta quasi completamente trasparente, e vedeste che tette che ha lei!, per il primo appuntamento con un uomo italiano che l'aveva contattata. L'uomo era un medico, bello e interessante, ma ha fissato le tette di Oksana per tutta la serata. Era un test, l'uomo ha perso la bellissima Oksana per sempre.
Dunque, attenti ai test e ai trucchi delle ragazze russe. Sono delle furbacchione. Si vestono per essere guardate, ma se le guardate troppo vi cancellano.
Concentratevi sugli occhi, sono sempre così belli!

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2) Le donne russe non sono in vendita

Chiariamo l'equivoco più grande e più stupido che avvolge il mito delle donne russe. Le donne russe non sono in vendita. Non esistono le "mail order brides", mogli da catalogo. Esistono, sì, migliaia di agenzie, più o meno serie, che vi vendono indirizzi di donne russe. Poi, conquistare il loro cuore è tutt'altro lavoro e non serve pagare. Molti uomini, per lo più stupidi, credono di acquistare, insieme al profilo, una moglie bella e disponibile. Nulla di più falso. Acquistato l'indirizzo, il lavoro è tutto da fare. Ed è il 99% del lavoro. Per questo il mio consiglio è, in generale, di non rivolgersi alle agenzie se non con uno spirito diverso: l'agenzia non vende la donna, vende l'indirizzo.
Ricordate: se il vostro atteggiamento è quello di aver comprato, il risultato sarà quello di essere mollati.
Gl indirizzi di ragazze russe si possono avere anche gratuitamente. Ne riparleremo.

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3) Il mito dell'età

Vi capiterà spesso di leggere - sui cataloghi - di ragazze russe di vent'anni che cercano marito, e che - nel campo età - scrivono da 30 a 60 anni, o qualcosa di simile.
Ma davvero una ragazza di vent'anni può desiderare un uomo di sessanta?
Diciamolo chiaramente: no.
Queste ragazze non sono disperate, tranne rari casi. Stanno solo cercando un principe azzurro, perché le ragazze russe sono sognatrici. E nella Russia di oggi è difficile trovare un principe azzurro.
E allora perché scrivono così?
Beh, in realtà non scrivono così. Sono le agenzie che le convincono a scrivere così.
"Dai, Svetlana, scrivi: 'fino a sessanta anni', che ti importa? Poi le lettere le cestini!"
E intanto gli uomini di sessant'anni hanno pagato per l'indirizzo di Svetlana e l'agenzia ha fatto i suoi soldini...

Tuttavia è vero che una differenza di età notevole è tollerata, spesso desiderata. A volte quindici anni non sono un problema, anche se una decina sono la normalità.
E, in genere, più è alta l'età della donna, più piccola sarà la differenza d'età tollerata.

Il fatto è che le donne russe crescono in fretta. Una giovane russa di vent'anni ha la maturità che, generalmente, un'italiana non raggiunge a trentacinque. Mentre le ragazze italiane di vent'anni sono bambine, le russe a quest'età pensano già ad avere una famiglia. Nella ex URSS ci si sposa ancora prima dei venticinque anni, cosa che in Italia è diventata eccezionale.

Dunque, attenzione all'età! Mai fidarsi di quello che scrivono le agenzie... Siate realisti! Se avete trent'anni, cercate fra le ventenni. Ma se ne avete quaranta, magari partite da ventotto.

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4) Su Italians del Corriere della Sera

Oggi (5 gen 2006) una mia lettera è stata pubblicata da Italians , la rubrica di Beppe Severgnini, giornalista che adoro, sul Corriere della Sera. Su Italians è in corso un acceso dibattito sul tema donna italiana - donna straniera. Ecco la mia lettera:

Gli italiani preferiscono le russe

Caro Beppe,
vorrei intervenire come donna straniera (russa) che vive in Italia, sposata ad un italiano, sulla diatriba donne italiane - donne straniere che tanto appassiona i lettori del tuo sito. Generalizzare può essere sbagliato, ma è alla base della conoscenza umana, e allora posso dirti che fra una donna italiana e una donna dell'ex Urss ci sono differenze enormi. Le condizioni di vita delle donne dell'ex Urss fanno sì che il loro carattere sia molto diverso da quello delle donne italiane. Ciò è ovviamente legato alla cultura russa e al livello di vita dell'ex Unione sovietica. Le donne russe sono certamente più forti e più affettuose. Ciascuno ha i propri limiti per quanto riguarda la pazienza e la tolleranza, ma le donne russe hanno normalmente una resistenza molto più forte. E' dunque in parte per questo che le donne russe gestiscono più facilmente i problemi familiari e che le coppie italo-russe sono in media più solide. In Russia e nella ex Urss le donne sono molto più numerose degli uomini. E' dunque nel Dna di ogni donna russa la volontà forte di tenere stretto a sé il proprio uomo. E' grande la paura di rimanere senza, e ciò comporta nella società russa una notevole riprova sociale: la donna senza uomo è una persona di serie B. Ma non è solo per questo che le donne russe piacciono di più, e oggi è un vero e proprio fenomeno sociale la coppia italo-russa. Le donne italiane portano spesso le stesse magliette e pantaloni dei ragazzi, le ragazze russe non hanno mai paura di camminare con i tacchi a spillo sul ghiaccio o di indossare una gonna anche quando fa freddo. Ma non si tratta solo di abiti, è proprio il portamento che è diverso. E gli uomini possono impazzire per un bel paio di sandali e un'andatura molto femminile... Poi, le donne russe odiano il femminismo occidentale! Preferiscono conciliare l'arte di piacere a quella di riuscire. In Europa i giornali femminili si pongono sempre la stupidissima domanda se per una donna è meglio far carriera o avere dei figli (tipica domanda da Cosmopolitan!), mentre le russe fanno entrambe le cose senza porsi domande cretine. Hanno imparato da generazioni ad allevare i figli e adeguarsi al lavoro obbligatorio. Non voglio dilungarmi oltre, ti invito a visitare il mio sito www.ragazzerusse.org e il mio blog. Ci sono molti spunti di riflessione su questo argomento. Un abbraccio,

E naturalmente, ho iniziato a ricevere decine di email.
Cercherò di riportare qui le più interessanti e seguire il dibattito!!

Eccone due:

Si, capisco cosa vuoi dire. Ma onestamente non me ne fregherebbe nulla di camminare sulla neve in tacchi a spillo solo per piacere a un uomo. Femminismo o no, francamente lo trovo ridicolo (una donna)

Ho conosciuto il tuo blog oggi leggendo Italians su Corriere.it; sono in totale accordo con tutto quello che scrivi; è proprio vero che le ragazze dell'est sono molto più femminili e curate delle italiane.

Le uniche che un po' mi infastidiscono sono certe arricchite (di Mosca o S.Pietroburgo in genere) che hanno la puzza sotto il naso, magari fino a qualche tempo fa facevano le cameriere e adesso si sentono delle superdonne e guardano tutti dall'alto in basso; per fortuna sono poche.

Le italiane si dividono in tre categorie per me:

1) Le donne di carriera, intelligenti sicuramente, ma pensano solo a se stesse e trascurano la famiglia

2) Le viziate dalla tv, che sognano di fare le veline anche a 40 anni e che guardano l'uomo solo se assomiglia a Costantino oppure gira in BMW X5

3) Le paesanotte, bigotte e chiuse nel loro guscio e nel loro giro di amici che conoscono da 30 anni e stanno con lo stesso ragazzo da 15 anni: assolutamente insignificanti. (un uomo)

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5) L'eterno malenkiy maljcik

Dopo la lettera su Italians ho ricevuto moltissime email. Le sto leggendo. Intanto, questa mi sembra interessante, e a tratti commovente:

Negli anni cinquanta vivevo in un quartiere chiamato marina roscia e andavo alla scuola d'infanzia numero cinque al botaniciski piriulok.

D'estate nella colonia di vacanza a direvnia kostina correvo dietro alle iasciritze e liguski e raccoglievamo bacche selvatiche delle famose canzoni e i gribii per la conserva nei boschi di betulle attorno a dmitrov, e la casa di legno della mia babuska lena e gospodi sa come ho potuto apprezzare le donne russe di qualsiasi età da bambine fino a nonne.
Del resto molte di loro hanno salvato dalla morte i soldati italiani nella ritirata nel caucaso, volga, ucraina (grande errore dell'italia fascista aver fatto la campagna di russia) e molti scampati ai gulag sono rimasti sulla terra russa e si sono integrati, grazie anche alle eroiche donne russe.

Comunque ancora oggi sul desktop del mio pc c'è sniegorucka, e il periodo di natale e capodanno sono popolati da fatzine, diedd maröss e baba ijga e di gospodi pa molimsia.

Ma dopo harbin (comunità ortodossa russa bianca del nord est della cina sulla linea ferroviaria del transiberiano) una bellissima chiesa ortodossa russa fin dal 1918 e anche prima, passando da blagovoschensk sono rimasto come il lupo pugacioff dei fumetti italiani, solo nella foresta.

Rimangono i ricordi e quello che ci accomuna.

Il freddo,la neve,il ghiaccio (l'italia è il paese più montagnoso d'europa con tutta la catena delle alpi, appennini, madonie, gennargentu, vulcani e la sila in calabria)

Ed il freddo specie nel nord della lombardia, piemonte, val d'aosta e triveneto è intenso.

Poi la musica, la nostalgia, la malinconia e il sorriso

I magistri comacini che hanno costruito parte dei più bei palazzi di san pietroburgo.

Il latino (in russo la base sono sempre nominativo genitivo accusativo e ablativo)

La dolcezza

E sono rimasto l'eterno malenkiy maljcik

E quando da ragazzo di quindici anni in amicizia tutti insieme gridavamo dievötcki idiom kupazza, idiom vo dvor, e ci mettavamo a cantare le belle romanze che trovo ancora oggi sul sito di marina (www.amoit.ru).

E turgheniev che fa vedere a gesti ai suoi compagni di caccia ,con le mani, illustrando le dimensioni esagerate della preda

Zvitocki in un foglio di giornale dietro la porta.
Salonai aguriez e blinnii con uova di salmone (quello nero impossibile da trovare) le note del piano di Natalia Ivanovna con straccio annodato in testa e tanta allegria

Lubili... Gagara....

Mi inchino davanti alle donne russe e anche a tutti i popoli russi ai loro grandi matematici,scrittori,poeti.
E scienziati e tutta la gente umile che ha tanto sofferto ma che sa come voltar pagina e guardare al futuro.

Spasibo bolscioy, vsio xaruscevo i priadna poznakomitza.
Anche se non capite non fa niente, è tutto quanto mi viene in mente per dire snovam godam

Zavtra skora budit sonze...
Non vedo il nostro unico figlio da quindici anni ma se incontrate un uomo con un medaglione con queste stesse parole nel mezzo della carta geografica dell'ex urss e verso l'italia non può essere che il nostro alexéï-maxim.

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